giuseppechiarenza.it

 

Il “ Gruppo di Parola” per bambini e ragazzi dislessici.

Introduzione

La Dislessia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA).

La principale caratteristica di questa categoria di disturbi è la loro specificità, ovvero il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente ed è determinata da un'alterazione neurobiologica (disfunzione nel funzionamento di alcuni gruppi di cellule deputate al riconoscimento delle lettere-parole e il loro significato).

In Italia, anche se ancora poco conosciuta, si stima interessi circa il 3-4% della popolazione scolastica (fascia della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado).

La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura: disortografia (un numero eccessivo di errori di tipo ortografico, nel 60% dei casi), disgrafia (difficoltà della coordinazione del movimento fine della scrittura, nel 43% dei casi) e nel calcolo (44% dei casi). Talvolta sono presenti difficoltà in altre attività mentali.

Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma non riesce a farlo in maniera automatica e perciò si stanca rapidamente, commette errori. Dato che leggere e scrivere sono considerati atti così semplici e automatici risulta difficile comprendere da parte del bambino, dei genitori, degli insegnanti e dei compagni la fatica e l’impegno messo in campo dai bambini con questa difficoltà.

Tuttavia questi bambini sono intelligenti vivaci e creativi.

Quando si parla di dislessia immediatamente ci si focalizza sulla necessità di avere, quanto prima, una precisa diagnosi al fine di attivare al più presto interventi riabilitativi e compensativi utili ai bambini e ai ragazzi per gestire al meglio questa difficoltà ed affrontare il percorso di studi, attuale e futuro, un modo più brillante, rispetto a quanto sperimentato sino a quel momento.

La dislessia, prima della diagnosi, è stata spesso scambiata come inadeguato interesse per la scuola o una trascuratezza nel lavoro didattico a casa o scarse competenze del ragazzo per lo studio, con il conseguente ridimensionamento delle aspettative formative e professionali da parte della scuola, della famiglia e dello stesso ragazzo, che spesso si è sentito diverso, inadeguato, e per usare le stesse parole dei ragazzi, “handicappato”.

In tutto questo complesso panorama di diagnosi, terapia, prognosi per l’individuazione di specifici supporti al percorso didattico e formativo, percepito come fortemente a rischio se non adeguatamente sostenuto, c’è poco spazio per approfondire e sostenere il ragazzo nelle sue difficoltà emotive.

Come si sarà sentito quando si è confrontato con l’imparare a leggere e scrivere? Quali pensieri ha fatto su di sé?

E’ stata davvero la prima volta che si è trovato davanti a qualcosa di così complesso, a fronte di un’intelligenza brillante già sperimentata in altri campi?

Quali sono le strategie che ha messo in atto per evitare questa frustrazione?

Cosa avranno pensato di lui i compagni? I genitori? Sono stati in grado di aiutarlo come lui voleva? È stato deluso?

Quale è stato il suo rapporto con la scuola, lo studio, i compiti?

Ci sono altri bambini dislessici? E loro come hanno fatto? Anche loro si sono sentiti handicappati, diversi?

Dopo la diagnosi cosa è cambiato? Io sono cambiato? La scuola ci ha davvero creduto? Cosa ha fatto per me?

Queste e altre domande hanno certamente attraversato la mente dei bambini e dei ragazzi che si sono confrontati con questa difficoltà.

Riteniamo che la dimensione emotiva, ovvero come il bambino/ragazzo rielabora questa sua difficoltà, sia un importante aspetto che deve procedere in parallelo ad un puntuale percorso riabilitativo.

A tale proposito riteniamo che il “Gruppo di parola” possa essere un valido strumento per sostenere i bambini e i ragazzi in questo processo di elaborazione.

Il “Gruppo di parola” può inoltre migliorare la comunicazione tra i ragazzi, genitori e la scuola, condividendo con le stesse parole dei ragazzi la loro percezione del problema e l’aiuto atteso.


Il “Gruppo di Parola” per bambini e ragazzi dislessici vuole essere un’occasione, creata a loro misura, per favorire, attraverso la risorsa del gruppo, lo scambio tra ragazzi che vivono la medesima esperienza con lo scopo di:

· Nominare eventi e pensieri attraverso la parola, l’immagine, la scrittura per essere meglio compresi e ridimensionati una volta condivisi con il gruppo.

· Affrontare tematiche importanti in un ambiente accogliente, per un tempo limitato, con l’aiuto di esperti.

Il “Gruppo di parola” è un intervento clinico che ha l’obiettivo di prevenire condizioni di disagio a breve o a lungo termine, causate da una sofferenza non adeguatamente espressa ed elaborata, connessa alla dislessia e dovuta al forte impatto che essa ha sulla vita personale e familiare dei ragazzi. Il “Gruppo di parola” si affianca e integra altri interventi terapeutici/riabilitativi. Il Gruppo è inoltre indicato anche quando la diagnosi di dislessia è avvenuta da diversi anni ma non è mai stata oggetto di una rielaborazione personale e condivisa.

Conduttori

Conduttrice di “Gruppi di Parola” e di Arteterapia - Mediatrice Familiare Dott.ssa Beatrice Signò

Neuropsichiatra Infantile – Esperto in Disturbi dell’Apprendimento Dr. Giuseppe Augusto Chiarenza

Durata

Gli incontri avranno una durata di circa due ore a cadenza settimanale.

Numero 4 incontri. L’ultimo incontro prevede un momento di scambio e condivisione tra genitori e figli e un rappresentante del mondo della Scuola, se individuato come significativo da parte del ragazzo.

Gli incontri saranno preceduti da un incontro di conoscenza con il ragazzo e la famiglia.

Al termine del percorso è previsto un incontro individuale per il ragazzo e la famiglia di verifica e condivisione sull’esperienza di gruppo.

Partecipanti

4 - 8 partecipanti 14-18 anni o

4 - 8 partecipanti 8- 13 anni


Metodologia

I temi proposti saranno trattati in gruppo attraverso la parola, il gioco, il disegno e la creatività.

E’ indispensabile per poter partecipare al gruppo l’adesione dei genitori e la loro partecipazione all’ultimo incontro.

Calendario Incontri: da stabilirsi una volta costituito il gruppo minimo

Sede : CIDAAI, via Edolo 46, 20125 Milano, via Mussi 20, 20154 Milano, via del Maino 4, 20017 Rho oppure presso altra sede da concordare

Recapiti : CIDAAI, via Edolo 46, 20125 Milano tel: 026697487 cell: 3487703089 e.mail: cidaaimilano@gmail.com giuseppe.chiarenza@fastwebnet.it

 

Home page English web site English website Chi è Giuseppe Chiarenza Curriculum Vitae Ricerche in atto Multimedia Links


 

Mappa del sito | Note legali | Contatti | Aggiungi ai preferiti |© 2020 Giuseppe Augusto Chiarenza